Modello di interoperabilità

La definizione del modello di interoperabilità facilita l’interazione e lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni e armonizza le loro scelte architetturali. Permette di individuare opzioni tecnologiche che favoriscano lo sviluppo di soluzioni applicative tra loro integrate e sicure da parte di PA, cittadini e imprese.

Cosa è stato fatto

Modello di interoperabilità

Rappresenta l’asse portante all’attuazione del Piano Triennale, rendendo possibile la collaborazione tra pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti terzi (cittadini e imprese).

Linee Guida per transitare al nuovo Modello di interoperabilità

Nell’agosto 2017, AGID ha definito, per le piattaforme esistenti e per le attività progettuali in corso, nella determina 219/2017 «Linee Guida per transitare al nuovo Modello di Interoperabilità», le azioni che le pubbliche amministrazioni devono realizzare per dare seguito al processo di transizione al nuovo modello.

Linee Guida del nuovo Modello di interoperabilità

AGID ha rilasciato i primi due capitoli del nuovo Modello, definendo il quadro di riferimento tecnico per l'implementazione dei servizi digitali nella PA.

Cosa rimane da fare

Transizione dei servizi SP-Coop

Per assicurare la comunicazione tra i propri sistemi esistenti e tra questi e quelli di soggetti terzi, le PA utilizzano gli standard e i profili definiti dal Modello, secondo le indicazioni operative fornite da AGID.

Adozione linee guida nuovo Modello

Le PA realizzano le Interfacce di servizio per abilitare la comunicazione tra i sistemi informatici della PA e di questi con cittadini ed imprese.