Guida dinamica
del piano triennale

2019-2021

La Guida dinamica vuole rendere più agevole e fruibile la comprensione del Piano secondo le tre dimensioni: cittadini, imprese e PA. Questa è un’anteprima. Nei prossimi giorni verrà aggiornata con i collegamenti alle novanta azioni del Piano, alle linee guida e alla normativa correlate. La guida è stata progettata per reagire ai feedback degli utenti in coerenza con il percorso collaborativo e inclusivo di crescita digitale del Paese.

Perché un modello strategico
ICT per la Pubblica
Amministrazione?

L’attuazione dell’Agenda digitale italiana richiede il coordinamento di molteplici azioni in capo alla Pubblica Amministrazione, alle imprese e alla società civile, una gestione integrata delle diverse fonti di finanziamento nazionali e comunitarie oltre che un indirizzo uniforme nell’interpretazione delle norme in materia di digitale.


Attraverso il Piano Triennale, quindi, si dà attuazione al modello strategico per lo sviluppo del digitale secondo cui:

Il livello nazionale definisce le strategie, le regole e gli standard, realizza inoltre le piattaforme abilitanti che ottimizzano gli investimenti.

Le amministrazioni sviluppano servizi secondo le proprie specificità, anche territoriali, utilizzando competenze interne e/o di mercato.

Le imprese programmano investimenti di lungo periodo e sfruttano le nuove opportunità di mercato creando soluzioni che si integrino con le piattaforme nazionali.

Gli obiettivi
del Piano Triennale

Abilitare una strategia di Paese a livello locale e nazionale, inserendo il sistema informativo della Pubblica Amministrazione in un quadro organico in base a quanto previsto dagli obiettivi dell’Agenda digitale italiana

Indirizzare l’attuazione dei principi di razionalizzazione della spesa definiti dalla Legge di Stabilità 2016

Definire regole di interoperabilità, usabilità, standard e ontologie per le infrastrutture immateriali e fisiche nazionali, oltre che il modello di cooperazione fra ecosistemi e piattaforme

Accompagnare le amministrazioni nella realizzazione di servizi digitali, organizzati in ecosistemi secondo i bisogni di cittadini e imprese

Facilitare il rapporto con il mercato definendo standard di riferimento e priorità, coinvolgendo anche i soggetti privati nello sviluppo di servizi integrati ed interoperabili.